Quando mi chiedono un servizio fotografico prémaman il mio primo pensiero è: ” Come faccio a trasmettere la mia volontà di renderlo unico?”. Si, perché solitamente una donna immagina delle foto che la fanno somigliare a una dea, con veli svolazzanti, fiori in testa, pose in cui si accarezzano la pancia…Bellissime, senz’altro, ma ciò che cerco con la mia fotografia è sempre la stessa cosa: UNICITA’. E quindi ciò che mi piace descrivere è come ogni donna viva questo stato.
Io ricordo bene come le mie due gravidanze siano state diverse. La prima mi aveva assorbito completamente. Mi sentivo davvero una Dea che stava per attuare un miracolo. Dopo due anni ho dato alla luce il mio secondo figlio e quei nove mesi furoni completamente differenti. Sapevo del parto, dell’allattamento, ero spaventata dalle notti insonni e poi con un bimbo già di due anni sarebbero stati più faticoso certamente i primi mesi.
La gravidanza è uno stato che può essere aulico e terrificante al tempo stesso. Siamo abituati a vedere le cose sempre grigie o nere ma in realtà sono tante le sfumature!
Qui vorrei parlare di un servizio fotografico realizzato poco tempo fa.
Lei è Vanina, è incinta di 8 mesi. Ha origini napoletane e austriache, insegna inglese storia e filosofia, è di Roma e ora vive a Trento. Un mix di culture, amante della montagna e della natura.

Mi ha mandato un messaggio dicendo:” Vorrei mi facessi delle foto. Desidero raccontare questo momento così strano. E’ difficile affrontare i cambiamenti della gravidanza. Ci sono ancora molti tabù. Un attimo la felicità di dare alla luce una nuova vita, dall’altra i pensieri più razionali, tipo “Perderò il lavoro?” ” Come farò a lavorare? Mia madre e mia suocera non abitano vicino, sarò sola?”
E poi il corpo che cambia e il pensiero che quando si diventa madre bisognerà rivedere tutte le priorità”.
Dopo aver fissato l’ appuntamento per il servizio ha aggiunto:” Ah, ho fatto un sogno. Mi guardavo allo specchio, era come vedere la duplicità della gravidanza. E tu mi fotografavi, mentre ero spettinata e cercavo i trucchi su un mobile davanti a me”.

 
Ho raccontato Vanina con questi scatti. Diversi e contrastanti, così come le emozioni che prova durante questo momento magico ma anche spaventoso. Desidero condividerli con voi oggi perché sono uno spiraglio di
bellezza e speranza.

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